Olimpiadi ''scippate'' a Pinè, Salvini porta Torino sul tavolo di Lombardia e Veneto: ''Avere un piano B è fondamentale, c'è la disponibilità del Piemonte''
Il ministro Matteo Salvini: "Oggi porterò al tavolo della cabina di regia sulle Olimpiadi in Regione Lombardia il fatto che c'è un piano B"

TRENTO. Il pattinaggio di velocità sembra sempre più lontano da Baselga di Pinè e più vicino a Torino. Questo quanto emerso durante un evento di Assimpredil Ance a Milano sulle Olimpiadi di Milano-Cortina alla presenza del ministro Matteo Salvini.
"Avere un piano B è fondamentale, quindi oggi porterò al tavolo della cabina di regia sulle Olimpiadi in Regione Lombardia il fatto che c'è un piano B. E' importante che ci sia", il commento del ministro Matteo Salvini. "Ho incontrato la settimana scorsa il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: loro sono a disposizione".
Negli scorsi giorni in Trentino il ministro non si era sbilanciato mentre il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, aveva spiegato: "Gli organizzatori vogliono farci una proposta, la decisione spetta al Trentino e agli altri territori". Il Piemonte si era messo a disposizione per ospitare le gare di pattinaggio velocità nel periodo natalizio e da lì si sono aperte le "trattative" (Qui articolo).
Ora la possibilità che il Piemonte entri nella Fondazione Milano Cortina diventa ancora più concreta. "Devo parlare con Lombardia e Veneto, oltre che con Milano-Cortina".
Un altro passaggio del ministro è sui ritardi nell'organizzazione. "'Ho incontrato l'amministratore delegato di Milano Cortina, Andrea Varnier, contiamo di recuperare il terreno perduto, adesso dobbiamo correre. Le condizioni per rispettare i tempi devono esserci. Posso assicurare che stiamo facendo il possibile affinché le infrastrutture strategiche finiscano in tempo per atleti e cittadini. Per quello che dipende dal Comune di Milano non è mia facoltà accelerare, stiamo lavorando anche sulla variante Cortina Longarone".













